Presentazione del libro “No fall lines” di e con Giorgio Daidola, Mulatero Editore, 2025. Premio Itas Libro di Montagna 2026. Modera Enrico Cereghini.
Mercoledì 25 novembre 2026, ore 20.30
Teatro Valle dei Laghi

La storia dello sci ripido – estremo si diceva un tempo – è antica quasi quanto lo sci. Richard Loeschner scende dalla vetta della Marmolada già nel 1910, mentre Lothar Gfrörer pubblica nel 1927 un manuale sulla tecnica. Nel 1942 Ettore Castiglioni indica nella sua “Guida sciistica delle Dolomiti” itinerari che diventeranno classici solo decenni più tardi. È una lunghissima discesa quella ripercorsa da Giorgio Daidola, che dagli anni ’70 studia e pratica lo sci ripido, intervistandone i protagonisti e sciando con Patrick Vallençant e Stefano De Benedetti, autore della prefazione e del racconto della sua più famosa e tuttora irripetuta discesa. Daidola ha attinto alla sua biblioteca sulla storia dello sci e viaggiato sulle Alpi alla ricerca dei protagonisti del ripido, interrogandoli sul passato e sul futuro: Anselme Baud, Enrico Mosetti, Jimmy Sesana, Gilles Sierro, Benjamin Védrines, Boris Langenstein e molti altri. Ha incontrato specialisti americani, polacchi e scandinavi, da Bartek Ziemski ad Andrzej Bargiel, da Ptor Spricenieks a Lou Dawson, oltre a protagoniste come Arianna Tricomi, Giulia Monego, Anna Tybor e Tiphaine Dupérier. Ne nasce un libro unico, che racconta oltre un secolo di storia dello sci ripido attraverso le voci e le imprese di chi ne ha spinto e continua a spingerne i confini.
Giorgio Daidola, già docente presso l’Università di Trento, è sciatore, telemarker, scrittore e viaggiatore con gli sci. Vive lo sci come una passione sconfinata. Nella sua casa, nell’alta val dei Mocheni, una biblioteca ricavata da un’antica stalla racconta questa passione. Autore di “No fall lines, una storia dello sci dove è vietato cadere” (premio ITAS 2026), “Ski Spirit” (premio Gambrinus 2016) e “Sciatori di montagna”, ha coordinato per 17 anni l’annuario Dimensione Sci della Rivista della montagna e pubblicato libri dedicati anche alla vela d’altura. Dagli anni Settanta ha intervistato i grandi protagonisti dello sci estremo, seguendo nel mondo la storia dello sci dove è vietato cadere.
Ingresso libero
